Duci rivali. La rivoluzione italiana da Fiume a Roma

Emilio Gentile, storico
MuSa, Salò – 29 giugno 2019, ore 20.30

Nei giorni della marcia su Roma, l’antifascista Gaetano Salvemini espresse gravi preoccupazioni per quel che il duce del fascismo avrebbe fatto alla guida dell’Italia. In politica estera, lo preoccupava la questione di Fiume. Non solo. Fuori del fascismo, aggiungeva, «c’è D’Annunzio, che detesta Mussolini; è il più pazzo di tutti, è il vero direttore spirituale dei fascisti, e aspetta l’ora di buttar giù Mussolini facendo il superfascista e la supercamicia nera. D’Annunzio si fa avanti a fare il supermussolini, e prende il suo posto. Mussolini si stroncherà sul problema adriatico». Se errata era la convinzione di Salvemini sulla pericolosità di D’Annunzio come un “supermussolini”, era vero che fra il poeta e il duce vi era una rivalità. O, per meglio dire, vi era stata una rivalità dal 1919 al 1921 quando D’Annunzio e Mussolini furono antagonisti nella gara per conquistare il ruolo di capo e duce della rivoluzione italiana. La gara fu vinta da D’Annunzio, col quale il fondatore dei Fasci di combattimento non poteva allora competere in nessun campo. Il poeta abruzzese, venti anni più vecchio del politico romagnolo, lo batteva per fama nazionale e internazionale, per esperienza nella Grande Guerra, per fascino carismatico. Lo batteva anche come duce politico quando si mise a capo dell’impresa di Fiume dando vita a un avventuroso esperimento politico che durò fino alla fine del 1920.
Tre anni dopo, tutto era mutato. E al duce trionfante della rivoluzione fascista, il 16 dicembre 1922, pateticamente il poeta scriveva: «Il meglio di me, offerto alla Patria, in tanti anni di pena volenterosa, oggi è falsato o rinnegato o calpestato… L’Italia d’oggi non m’ama e non crede in me… Fra giorni cadrà il secondo anniversario del Natale di sangue. Mi stenderò a fianco dei miei morti».

Photo: Silvia Quadrini

Gli altri incontri

Fiume, città di passione

MuSa, Salò, ore 20.30

Disobbedisco. Cinquecento giorni di rivoluzione

MuSa, Salò, ore 20.30

La maledizione del confine orientale

MuSa, Salò, ore 20.30

CONTATTI

Gli incontri si terranno al MuSa – Via Brunati, 9, 25087 Salò (BS)

Per informazioni: info@gardahistoryfestival.it